Fermo amministrativo Fiscale 2020 novità in Legge di Bilancio 2020:

Fermo amministrativo Fiscale 2020 novità in Legge di Bilancio 2020:
Come previsto dalla nuova Manovra 2020, cambia dal prossimo anno la procedura di recupero delle somme evase che diventerà ancora più veloce.
Il Comune, infatti, non dovrà più attendere i tempi di iscrizione a ruolo del debito con conseguente emissione della cartella di pagamento ma potrà avviare sin da subito tutte le procedure esecutive e cautelari previste oggi, come ad esempio il Fermo amministrativo Fiscale, l’ipoteca o il pignoramento veloce tasse locali.

Fermo amministrativo Fiscale: di cosa si tratta e come verrà applicato nel 2020?
Che cos’è il Fermo amministrativo Fiscale dell’automobili, moto, scooter, macchine agricole, pullman o della moto? Il Fermo amministrativo Fiscale è un procedimento cautelare e poi esecutivo, che l’ADE, può attivare nel caso in cui il contribuente a cui è stata notificata una cartella esattoriale, non paghi l’importo del debito entro 60 giorni.
Ma esattamente cos’è il Fermo amministrativo Fiscale automobili, moto, scooter, macchine agricole, pullman e moto? E’ un atto formale attraverso il quale Equitalia, o altro agente della riscossione, dispone il blocco dei veicoli a motore intestati al debitore.
Cosa significa avere un veicolo con Fermo amministrativo Fiscale? Che il veicolo a motore, per cui automobili, moto, scooter, macchine agricole, pullmanmobili, moto, scooter, macchine agricole, pullman ecc, oggetto di garanzia del credito per gli Enti impositori, viene bloccato temporaneamente tramite un atto ufficiale.
Per cui se il debitore subisce un Fermo amministrativo Fiscale sulla sua automobili, moto, scooter, macchine agricole, pullman per una cartella di pagamento non pagata fino a quando non estinguerà il debito, il veicolo non potrà circolare su strada, non potrà essere radiato dal PRA esportato all’estero o demolito, ma potrà essere venduto anche se il nuovo acquirente non potrà comunque farlo circolare o demolire.
Coloro i quali verranno trovati a non rispettare le suindicate limitazioni, incorreranno inoltre, in una sanzione amministrativa che varia tra 1.988 e 7.953 euro, oltre ovviamente al sequestro del veicolo.

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Cancellazione del fermo amministrativo fiscale automobile, moto, scooter, macchina agricole, pullman, camion: costi 2020

Cancellazione del fermo amministrativo fiscale automobile, moto, scooter, macchina agricole, pullman, camion: costi 2020
Per procedere alla cancellazione del fermo amministrativo fiscale ex Equitalia, il contribuente deve pagare il debito iscritto a ruolo, farsi rilasciare dall’Agente di riscossione, la certificazione attestante il pagamento del debito e recarsi al PRA.

Al PRA devono essere forniti i dati del veicolo, l’importo del credito ed il Certificato di proprietà del veicolo oggetto di provvedimento cautelare ed esecutivo e per il quale si richiede la cancellazione del fermo amministrativo fiscale, il cui costo è pari a 32 euro imposta di bollo.

In alternativa al CdP, il proprietario del veicolo può utilizzare anche il modello NP-3, ma in questo caso il costo aumenta a 48 euro.

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con certficato d proprietà veicolo 32 euro di imposta di bollo
con modello NP-3 48 euro

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Fermo Amministrativo e assicurazione auto

Le conseguenze del fermo amministrativo sull’assicurazione auto sono di vario genere e possono riverberarsi in maniera molto pesante anche sul fronte assicurativo, soprattutto nel caso di un sinistro avvenuto alla guida del veicolo oggetto del provvedimento nel periodo di stop.

Andrebbe ricordato come decidere di circolare con l’auto o la moto che siano state sottoposte al fermo amministrativo può portare ad incorrere in ulteriori sanzioni, in particolare sotto forma di multe che partono da 714 Euro e possono arrivare a 2.859, sfociando inoltre nella confisca del mezzo. Nel caso in cui l’inadempienza dovesse essere reiterata, l’ente di riscossione può procedere senza indugio alla vendita definitiva. Circostanze che dovrebbero senz’altro sconsigliare dall’uso dell’autoveicolo o della moto oggetto del provvedimento.

Occorre ricordare che nel caso si incorra in un incidente nella fase il cui il mezzo è sottoposto a fermo amministrativo, possono sorgere seri problemi relativi all’assicurazione, in quanto la società con cui si è provveduto a stilare la Rc auto si ritrova praticamente sciolta da ogni obbligo. Questo deriva dal fatto che se la copertura di un mezzo che sia sotto provvedimento di fermo non è vietato dalla legge, lo è invece in maniera espressa la sua circolazione.

In ragione di questa limitazione, il verificarsi di un sinistro va quindi a violare un divieto e le società assicurative, proprio al fine di tutelarsi nella maniera più netta possibile da questa eventualità, provvedono all’inserimento preventivo nei contratti sottoscritti dagli utenti di apposite clausole con le quali viene esclusa la loro responsabilità in questi frangenti. In pratica, ove la vettura venisse rubata la compagnia pagherebbe quanto previsto dal contratto, mentre non è tenuta a farlo nel caso che venisse violato il divieto di circolazione che è il corollario al fermo amministrativo. Una circostanza da tenere bene a mente ove il proprio automezzo sia sottoposto ad un provvedimento di questo genere, per non esporsi a un pericolo che va molto oltre il semplice stop imposto dalle autorità.

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Come fare per cancellare il fermo amministrativo della propria auto

La risposta è piuttosto banale: saldare il proprio debito. L’importo può essere rateizzato, purchè il piano di pagamento pattuito venga rispettato. Una volta pagato l’importo o la prima rata, si può precedere alla richiesta di sospensione del fermo.
Ottenuta la richiesta, la concessionaria rilascia una dichiarazione con cui autorizza la sospensione del fermo.
Non rimane altro che attivare la procedura per la cancellazione del fermo. Come? Presentando al PRA questi documenti:
• dichiarazione originale rilasciata dalla concessionaria della riscossione, contenente i dati del veicolo, i dati del debitore e l’importo del credito per il quale si chiede la cancellazione
• certificato di proprietà (CDP) o certificato di proprietà digitale (CDPD) o, in alternativa, il modello NP-3, debitamente compilato
• un documento d’identità valido
• la ricevuta di pagamento dell’imposta di bollo
A questo punto il fermo amministrativo viene effettivamente cancellato e il PRA provvede al rilascio di un nuovo certificato di proprietà digitale.

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Prescrizione Fermo Amministrativo

Fermo Amministrativo auto: la normativa

Il fermo amministrativo (atto definito dall’articolo 86 del D.P.R. n. 602 del 1973) è una sanzione accessoria prevista dal codice della strada (articoli 213, 214 Nuovo Codice della strada) per determinate violazioni in aggiunta alla pena pecuniaria, e ha effetti sullo status giuridico del bene che risulta non più autorizzato alla circolazione.

In caso si venisse sorpresi a condurre un veicolo posto sotto fermo amministrativo si incorrerebbe in una ammenda fino a 2.628,15 euro e alla confisca immediata del mezzo.

Inoltre con il DPR 602 del 1973 è stato introdotto come forma di riscossione coattiva, qualora non fosse possibile il pignoramento da parte dell’ente creditore. Successivamente con l’articolo 3 della legge n.248 del dicembre 2005 è stato reso l’atto preliminare per l’espropriazione forzata da parte del concessionario della riscossione dei tributi, le cosiddette ganasce fiscali.

Il provvedimento è stato reso esecutivo dalla legge finanziaria per il 2006.

In base a questa norma, Equitalia, il concessionario della riscossione (per conto dell’agenzia delle entrate, dell’Inps, dell’Inail, del Comune, della Camera di commercio, etc.) in caso di mancato pagamento della cartella esattoriale, entro 60 giorni dalla notifica, procede ad inviare un preavviso di 20 giorni al contribuente moroso, con il quale lo si avverte che in caso di mancato pagamento l’autovettura (o qualsiasi altro bene registrato) indicata nel provvedimento di fermo non potrà più circolare, pena sanzioni e mancata validità dell’assicurazione RCA.

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Si può demolire l’auto in fermo amministrativo?

Può capitare però che la demolizione ti possa sembrare l’unica soluzione possibile per un’auto vecchia o danneggiata, che ha anche un fermo amministrativo che ti impedisce di utilizzarla normalmente.
Di seguito puoi ricevere alcune informazioni importanti su come comportarti in caso di richiesta di demolizione per veicolo in fermo amministrativo, e come potresti muoverti per risolvere il tuo problema.

Nel caso tu abbia un veicolo di tua proprietà in fermo amministrativo, e volessi demolirlo, ti sarai chiesto se questa pratica è possibile, e quanto sia difficile.
Infatti, fino a poco tempo fa demolire l’auto in fermo amministrativo era particolarmente difficile: Equitalia aveva emanato alcune disposizioni che impedivano chi aveva un’auto bloccata da fermo amministrativo di richiedere la demolizione della stessa. Ciò impediva a molti di procedere con l’operazione, di fatto tenendo bloccata per l’auto per lunghi periodi, senza poterla utilizzare né vendere.

Per fortuna, dopo l’anno 2018 le cose sono cambiate: le indicazioni richieste da Equitalia circa la possibilità di demolire la propria auto gravata da fermo sono state modificate.
Ci sono alcuni dettagli a cui fare attenzione in una procedura del genere, anche se è possibile farla con relativa facilità.
Innanzitutto, devi contattare un meccanico, un soccorso stradale oppure i vigili urbani per farti rilasciare una dichiarazione di stato d’uso, che attesta che il tuo veicolo di proprietà è in cattivo stato, non funziona, oppure ha dei danni meccanici che rendono impossibile l’utilizzo sulla strada.
Dopo esserti fatto consegnare questa dichiarazione, bisogna recarsi presso un Ufficio delle Entrate, che solitamente è indicato sulla visura legata alla targa dell’autoveicolo (nota bene: in alcune visure può essere indicato l’ufficio di Equitalia, invece che la dicitura Ufficio delle Entrate).
Basterà poi prenotare la propria visita all’ufficio e parlare con un semplice impiegato, spiegandogli le motivazioni che ti porta a demolire l’auto, ovvero danni eccessivi, inutilizzabilità, e così via. In ogni caso devi portare con te la dichiarazione che è stata in precedenza fatta da un meccanico, dal soccorso stradale o dai vigili.
Infine, fai richiesta del modulo da compilare per procedere con la richiesta di consegna ad un demolitore: in questo caso, se hai già contattato un demolitore di fiducia o hai già almeno i contatti (nome, indirizzo, numero di telefono) del demolitore a cui vuoi affidare il lavoro, inseriscili nel modulo.
Ti basterà poi attendere che per posta arrivi l’autorizzazione alla demolizione della tua auto in fermo amministrativo.
Non sempre c’è bisogno di demolire un veicolo gravato da fermo amministrativo! La nostra azienda si occupa in modo professionale di acquisto di auto di ogni genere, anche quelle su cui pende fermo amministrativo.
Affidandoti alla nostra esperienza, puoi ricevere una quotazione chiara ed economicamente interessante per la tua automobile con fermo amministrativo.
Ritiriamo automobili di ogni tipologia, da quelle familiari, ai SUV, fino anche ai camper: contattaci al nostro numero di telefono o indirizzo di posta elettronica per saperne di più.

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Visura PRA gratis online: come fare?

Che tu voglia comprare un’auto usata o vendere la tua, non importa: vorrai sicuramente fare una visura PRA gratis online. Anzi, dovrai farla! La visura di una targa ti consente non solo di verificare importanti informazioni sull’autoveicolo, ma anche ti appurare se questo è libero da ipoteche o fermo amministrativo. Sappi, però, che per ottenere una visura, dovrai pagare, sia che tu decida di farla al PRA, sia che decida di optare per una certificazione online. Infatti, nonostante la rete sia piena di siti che promettono visure PRA gratis, in realtà dovrai pagare per ottenerla. E non avrai nemmeno tutte le informazioni necessarie, ma dovrai accontentarti dei dati anagrafici del proprietario e qualche dettaglio relativo a marca e modello del mezzo. Quindi, se vuoi verificare se c’è un fermo amministrativo su un’auto, la sola possibilità che hai è pagare questa certificazione. Se non vuoi andare a fare la fila negli uffici del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e pagare 6,00 euro, puoi provare una delle tante possibilità che troverai online, forse più care, ma anche più comode.

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Quando fare la perdita di possesso auto

Quando denunci la perdita di possesso auto, ovviamente, devi dichiarare il vero.

Questa certificazione è consentita dall’art. 47 DPR 445/2000, che regola la “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”, pertanto tutto ciò che dichiarerai, ricadrà sotto la tua responsabilità, anche penale.

La dichiarazione di perdita di possesso auto è consentita nei seguenti casi:
• Furto del veicolo
• Appropriazione indebita: un caso tipico è quello del coniuge che abbandona il tetto coniugale, portandosi via l’auto.
• Vendita del mezzo non perfezionata dalla documentazione necessaria e dalle pratiche burocratiche imposte per legge.
• Ritiro del mezzo da parte del soccorso stradale, in seguito al quale si decide di non ritirare più il veicolo.
• Consegna dell’auto a un rivenditore che poi è fallito, prima di completare tutte le pratiche burocratiche necessarie per il passaggio di proprietà.
• Sequestro da parte di un Organo di Polizia, in seguito a fermo stradale, a confisca amministrativa o a procedimenti giudiziari.
• Rinuncia all’eredità: sembra una strana motivazione, ma in realtà è l’unico modo per non intestarsi un’auto gravata da debiti o che comporta spese eccessive.
• Altro: qui possono essere inseriti altri validi motivi per cui si richiede la perdita di possesso.

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Perdita possesso auto: quando farla?

La richiesta di perdita di possesso di un’auto è una pratica che, in alcune circostanze, va assolutamente fatta, per evitare di trovarti in guai ben più seri, che non la semplice mancanza della tua autovettura.
Il motivo è semplice: la targa della macchina è legata al tuo nome e cognome e ne sei l’unico e solo responsabile. L’ implicazione di questo semplice dato di fatto è che tutto ciò che sarà collegato alla targa del tuo autoveicolo, sarà imputato a te. Quindi, se l’auto non è più nelle tue disponibilità, devi assolutamente metterlo nero su bianco.
Perché dichiarare la perdita di possesso? Perché se la persona che ha la tua auto fa un incidente, uccide qualcuno e fugge, nel caso in cui la targa venisse ripresa da una telecamera, sarai tu ad essere perseguito. Perché se chi ha la tua macchina la usa per una rapina e un testimone memorizza la targa, la polizia incriminerà te. E anche perché se non hai più la tua auto, sarebbe fastidioso, nonché inaccettabile, dover continuare a pagare il bollo e la perdita di possesso è l’unico modo di vedersi sospendere questa imposta.

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Fermo Auto Amministrativo

La vendita di un auto con fermo amministrativo è consentita dalla legge italiana?

La vendita di un auto con fermo amministrativo è consentita dalla legge italiana.
Difatti la normativa prevede per il mezzo oggetto del provvedimento il divieto di circolazione, demolizione ed esportazione ma ne consente la vendita legale.
Pertanto chi si trovasse in questa condizione e volesse liberarsi dall’obbligo di continuare a pagare bolli e revisioni senza poter utilizzare la macchina, può farlo in maniera facile e veloce rivolgendosi al nostro servizio di ritiro auto con fermo amministrativo.
Come usufruire del servizio di ritiro auto con fermo amministrativo?
Come per una qualsiasi auto usata, dovrete fornire ai nostri esperti tutti i dati del veicolo al fine di poterne fare una valutazione concreta e formularvi una proposta di acquisto.

I dati da comunicare

☎ Chiamando il Numero dedicato 327 0433320
o in alternativa
✆ Inviando un messaggio su WhatsApp al numero 327 0433320
o in alternativa
✎ Compilando l’apposito modulo di richiesta informazioni online di questo sito internet

Acquistiamo solo auto immatricolate dal 2008 in poi

La valutazione è gratuita e la proposta di acquisto è senza obbligo da parte vostra.
In caso di vendita dell’auto con fermo amministrativo ci incaricheremo noi del ritiro/trasporto.
Il pagamento è immediato nella modalità che desiderate.
Il servizio di ritiro auto con fermo amministrativo è contattabile tutti i giorni.
Approfondimenti sul fermo amministrativo di un auto
Cos’è il fermo amministrativo fiscale di un auto?
E’ un provvedimento restrittivo emanato dalla Pubblica Amministrazione a seguito del mancato pagamento di una cartella esattoriale.
Con questo atto, la pubblica amministrazione vieta la libera circolazione del veicolo, la sua rottamazione ed esportazione.
Ne consente la vendita ma non ne estingue gli effetti.

Come sapere se un auto è gravata da un fermo amministrativo?
Attraverso la targa del veicolo è possibile richiedere una visura presso una sede ACI / PRA o utilizzare l’apposito sistema online.

Come cancellare un fermo amministrativo?
La cancellazione di un fermo amministrativo può essere richiesta solo dopo aver saldato il debito causa del fermo.
La cancellazione del fermo amministrativo si richiede al PRA presentando il provvedimento di revoca ed il certificato di proprietà dell’auto

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